Flussy, come nasce e si sviluppa un programma innovativo
L'implementazione di un programma per la progettazione delle infrastrutture


Il nostro autore, Mauro Rivadossi, spiega la nascita e le specifiche di un software di sua applicazione, frutto dei suoi studi.

[04/10/2007]
L’idea di sviluppare un programma nasce dall’esperienza sul campo in relazione alla valutazione preliminare e di massima di alcune opere di regolazione del traffico in superficie (rotatorie, incroci semaforizzati, …) senza e con (soprattutto in ambito urbano) attraversamenti pedonali fino alla realizzazione delle stesse opere nonché alle valutazioni di feedback maturate nel corso degli anni. I lavori di progettazione e simulazione si avvalgono di strumenti molto importanti, dettagliati e potenti che tuttavia necessitano di una approfondita conoscenza specifica, nonché di un impegno non trascurabile in termini di persone capaci e di ore di lavoro relative. Tuttavia non esiste nulla di intermedio rispetto a questa tipologia di lavoro. Ad esclusione del caso in cui il progettista o chi per lui non provveda direttamente all’ elaborazione e stesura di documenti onerosi a livello di tempo e non ultimo di creatività e capacità, non esiste un programma snello ed intuitivo che permetta a seguito di una rilevazione sul campo o simulata, una visualizzazione e una prima valutazione veloce, immediata della situazione in esame. Alcune valutazioni e analisi infatti sono utili sia per il progetto dell’infrastruttura sia per la stima politico-amministrativa dell’opera. Tra queste la visualizzazione grafica dei flussi in gioco prima e dopo la realizzazione dell’opera, i possibili accodamenti, etc.
Gli obiettivi del programma quindi sono:
• la redazione di tabelle di conteggio facili e immediate pronto uso per i rilevatori anche non esperti.
• la creazione di un sistema automatico che a fronte di un lavoro (comunque intuitivo) introduttivo minimo faccia risparmiare un’innumerevole serie di operazioni riguardanti il lavoro di relazione correlato da flussogrammi e grafici nonché calcoli e confronti preliminari i quali di per se impegnano il progettista per un numero comunque molto elevato di ore o giorni lavoro.
• il risparmio di tempo nella redazione di materiale di documentazione associato ad una buona qualità grafica.
• la versatilità nell’utilizzo rispetto ad altri programmi.
• possibilità di interfacciarsi velocemente con sistemi di rilevazione automatica portatili e non
• valutazioni preliminari di diversa natura (metodologie di stima della capacità secondo i diversi metodi, … )
• Definizione dell’intervallo orario di osservazione e del timing della rilevazione (5, 10 15, 30 min) da cui vengono prodotte le tabelle di rilevazione manuale.
• Inserimento dati attraverso interfaccia utente user friendly o possibilità di importare dati da rilevatori automatici
• Trasformazione in equivalenti secondo i pesi assegnati alle diverse tipologie veicolari (Leggeri, Pesanti Autobus, Moto, etc) e creazione della relativa tabella OD

• Confronti automatici tra flussi orari misurati (per diverse combinazioni es 07:30-08:30; 08:00-09:00; 07:45-08:45; …) e quarto d’ora max moltiplicato per 4 per la definizione dei flussi e della Matrice OD di nostro interesse.
• Importazione dell’immagine raster o vettoriale dell’incrocio
• Schematizzazione dell’incrocio attraverso oggetti informatici e visualizzazione dei flussogrammi


• Calcolo entranti e circolanti per la trasformazione incrocio in rotatoria.
• Possibile sovrapposizione flusssi su aereofotogrammetrico o su progetto di incrocio regolamentato

• Calcolo degli accodamenti in seguito all’inserimento di alcuni parametri geometrici e/o
valori osservati nelle realizzazioni sul campo.
• Calcolo accodamenti con o senza inserimento attraversamenti pedonali regolamentati e
non.
• Calcolo capacità secondo i diversi sistemi in voga (metodo inglese, svizzero, francese,
etc) e visualizzazione grafica dei confronti tra i diversi metodi.

Tutti questi aspetti permettono quindi una applicazione pratica e perfetta corrispondenza con i flussi logici, quindi umani, nella gestione del traffico, ma soprattutto nello studio preventivo delle infrastrutture da installare per poter gestire in modo fluido il traffico.

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